Idropulsori, perché lavorano meglio ‘in squadra’ che da soli

L’idropulsore è un dispositivo relativamente nuovo che assomiglia, per certi versi, allo spazzolino elettrico di cui rappresenta, in realtà, più che l’evoluzione un complemento. Infatti gli esperti consigliano di usarlo in combinata con spazzolino e filo interdentale, se possibile, per un’igiene orale più completa. Questo utile dispositivo di pulizia dentale è un apparecchio evoluto e avanguardistico che garantisce non soltanto denti immacolati al 100 per mille ma anche la salute di gengive e cavo orale. Gli idropulsori in commercio, a filo o cordless a batteria, a seconda se si cerca un modello da viaggio o fisso da bagno, possono essere di forme, peso e dimensioni diversi, inoltre sono dotati di ugelli di ricambio, che vanno cambiati almeno una volta all’anno per una migliore funzionalità dell’apparecchio. Questa ‘pistola’ igienizzante funziona a getto idrico, la cui genesi risale a qualche decennio fa quando l’idropulsore era usato soltanto dai dentisti per una pulizia approfondita dei denti.

Oggi quel modello è entrato nelle case, mentre i professionisti si sono dotati di apparecchi ancora più performanti che ‘sparano’ anche aria al posto dell’acqua. Parliamo di modelli professionali i cui prezzi schizzano alle stelle nell’ordine di migliaia di euro, altra cosa dagli idropulsori ad uso domestico che si trovano a costi accessibili, anche a meno di 100 euro, in base al marchio e alla qualità del prodotto. C’è da dire, però, che gli idropulsori ad uso privato non eguagliano la potenza degli apparecchi professionali, pur rappresentando l’ultima frontiera dell’igiene orale, anche in termini di prestazioni più elevate rispetto a qualsiasi altro metodo tradizionale. Ma cosa fa, di tanto speciale, un un idropulsore? Intanto rimuove ogni traccia di placca e qualsiasi residuo di cibo possa rimanere incastrato fra gli interstizi dei denti.

Usarlo è semplice, basta accenderlo e indirizzare l’estremità del beccuccio sui denti, ricordarsi di non avviarlo prima di averlo posizionato, altrimenti gli spruzzi si disperderebbero dappertutto. Con l’esperienza si imparerà a manovrarlo e a muoverlo nella giusta direzione, infatti l’idropulsore va mosso lentamente in senso circolare per raggiungere ogni angolo della bocca. L’acqua contenuta dal serbatoio è meglio che sia tiepida, né fredda né calda. In ogni caso, per una perfetta igiene orale, si consiglia di usare l’idropulsore in ‘squadra’ con filo e spazzolino, prima quest’ultimo come si fa di solito, seguito dal filo interdentale se tollerato e, per finire, una passata di idropulsore che spazza via ogni residuo di troppo dalla bocca.

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